BRExit o BREmain ? quali saranno le conseguenze ?

Brexit

brexit

il 23 giugno  il  Regno Unito si è espresso con un Referendum sull’appartenenza all’Unione Europea;

con un po’ di sorpresa il risultato è stato :

51,9% leave

48,1% remain

Se sia giusto o sbagliato a questo punto non è importante anche perché  la maggioranza ha deciso…

L’impressione è però che sia successo qualcosa di inaspettato ed ora si stia cercando di correre ai ripari perché, in fin dei conti, l’uscita del Regno Unito dall’Europa non conviene a nessuno.

Quali saranno gli effetti di questa scelta per L’Europa e per il Regno Unito ?

Per effetto della Brexit verrà a mancare la LIBERA CIRCOLAZIONE DELLE MERCI (oltre che dei servizi, dei capitali e delle persone)

Bisognerà capire i regimi doganali che verranno adottati :  dazi all’importazione, Iva con pagamento cash alla dogana sugli scambi di beni tra la Gran Bretagna e i paesi Ue, quali saranno le nuove procedure, come i controlli sulle merci le modalità di applicazione dell’Iva all’importazione.

dogana

Ovviamente tutto questo non succederà nell’immediato : la Gran Bretagna dovrà notificare la  decisione al Consiglio Europeo e si apriranno i  negoziati per raggiungere l’accordo sulla separazione, accordo che dovrà essere approvato dal Parlamento Europeo e poi siglato dal Consiglio.

Fino a quel momento andrà tutto avanti come al solito, compresa l’unione doganale e tutto ciò che ne consegue.

Per evitare le previsioni più pessimistiche è auspicabile che Gran Bretagna ed Europa si accordino per poter utilizzare le stesse condizioni già riconosciute ad altri Stati non membri dell’UE quali, ad esempio, l’Albania e la Serbia; o La Norvegia e la Svizzera che hanno accordi migliori ma hanno dovuto accettare la libera circolazione delle persone e questo potrebbe essere un ostacolo.

Pur uscendone, per il Regno Unito l’Europa rappresenta il principale mercato di esportazione e l’origine della quota più elevata delle importazioni; per questo motivo le associazioni di settore inglesi sono già sul piede di guerra, preoccupate che non sia arrivi a “un sovraccarico di procedure sui traffici di import – export britannici”

Continueranno poi ad essere applicate nel Regno Unite le disposizioni contenute nella Convenzione di Chicago del 1944 sull’aviazione civile internazionale e quelle, in materia di inquinamento e sicurezza marittima, previste dalle convenzioni MARPOL e SOLAS.

Ma cosa succederà riguardo agli accordi come le emissioni CO2 e le procedure dettate da IMO?

Quali potrebbero essere gli effetti Brexit sull’export italiano?

Gli esperti dicono che l’export italiano nel 2016 perderà dai 200 ai 500 milioni di beni esportati. Export sempre in positivo ma in evidente diminuzione rispetto al 2015.

Nel 2017 si prevede un ulteriore calo ed un assestamento dell’export fra il 3% e il 7%, il che equivarrebbe a circa 600-1.700 milioni di euro in meno di prodotti esportati.

I settori più colpiti dovrebbero essere :

il settore dei mezzi di trasporto, che rappresenta il 14% del nostro export

il settore della meccanica strumentale che rappresenta il 16.8% di tutto l’export italiano.

Il settore alimentare, quello delle bevande ed il settore tessile sembrano essere quelli meno a rischio ondata Brexit.

europa

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4 Comments

  1. Si tratta di una svolta epocale… Grazie per le tue utili considerazioni … Aspettiamo tuoi approfondimenti anche in merito alla mobilità umana, se ritieni questa la sede opportuna …

    • beh… quella della libera circolazione delle persone è forse il punto per cui ha vinto il partito dei LEAVE…
      bisogna vedere cosa succederà. ne riparliamo 😉

  2. Gli Inglesi sono così, nel loro modo un po’ british ci fanno capire che loro no, non ci stanno a prendere ordini dalla Germania e che se il buon Dio ha donato loro un’isola è perché li considera da sempre un po’ speciali. Anche i Greci hanno ritenuto la stessa cosa, anche loro d’estate, e loro per disperazione, non certo per presunzione. E’ curioso: i Due paesi in cui è nata la democrazia-perché una monarchia costituzionale è comunque democratica- gridano in coro: no! noi non ci stiamo! E per questo occorrerebbe riflettere…

    • sei un po’ fuori tema ma la considerazione è comunque interessante e merita riflessione.
      non è facile accumunare Inglesi e Greci ma ci sei riuscita 😉
      grazie

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