ISF – IMPORTER SECURITY FILING / Procedure per US

ISF – IMPORTER SECURITY FILING

ISF

Per i traffici verso USA bisogna rispettare alcune procedure per il successo dell’operazione; una di queste è la normativa approvata dalla dogana USA denominata ISF (Importer Security Filing), altrimenti detta “10+2”.

L’importatore americano è  responsabile, nei confronti della dogana USA, di passare determinate informazioni almeno 24 ore prima della partenza della nave dal porto di origine.

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Si tratta di un’ulteriore misura di sicurezza volta a favorire l’individuazione di carichi sospetti ed impedire l’introduzione nel Paese di armi e materiali destinati ad uso terroristico. Sono informazioni aggiuntive rispetto a quelle contenute nel manifesto di carico  e nella polizza di carico per  consentire alle dogane di migliorare la loro capacità di individuazione delle spedizioni ad alto rischio.

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Il form deve essere presentato alla dogana da importatore americano ma è necessario che chi esporta dia i dettagli necessari alla compilazione nel rispetto dei tempi richiesti;

Ritardi o errori nella compilazione del formato potrebbero comportare multe “salate” a carico dell’importatore , che potrebbe comunque girare la responsabilità allo spedizioniere o al proprio fornitore nel caso questi siano dovuti alla mancanza d’informazioni dall’origine.

Quali sono le informazioni richieste e perché gli addetti al lavoro la chiamano regola del “10+2”?

Il nome ufficiale  del programma è “Importer Security Filing and Additional Carrier Requirements”, dove ISF copre 10 informazioni e le additional Carrier requirements ne copre 2.

Per la precisione  le informazioni richieste sono :

  1. Produttore
  2. Venditore
  3. Luogo di carico del container
  4. Consolidatore
  5. Nazione d’origine della merce
  6. Prime 6 cifre del codice di classificazione doganale della merce (commodity HTS number)
  7. Compratore
  8. Luogo di destino della merce
  9. Importatore registrato
  10. Destinatario

“+2” a carico del Carrier

  1. Stivaggio nave
  2. Container status message

Anche le Compagnie di Navigazione che toccano i porti degli Stati Uniti, infatti, si devono attenere a precise procedure nell’informare la dogana statunitense del carico che hanno a bordo come ad esempio nella trasmissione dell’AMS

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