LA RAPPRESENTANZA IN DOGANA

La Rappresentanza è un aspetto che assume importanza essenziale nell’ambito doganale :

per manifestare la volontà di una immissione in libera pratica, un esportazione o altro presso l’Agenzia della Dogana e dei Monopoli  un operatore commerciale è solito nominare un rappresentante per le sue relazioni con le Autorità doganali, al fine di agevolarle.

Che cosa significa RAPPRESENTANZA?

L’ART 1387 del Codice Civile regolamenta le fonti della rappresentanza; si tratta dell’istituto giuridico per cui ad in soggetto ( rappresentante) è attribuito (dalla legge o dall’interessato) un apposito potere di sostituirsi a un altro soggetto (rappresentato) nel compimento di attività giuridica per conto di quest’ultimo e con effetti diretti nella sua sfera giuridica.

 

La rappresentanza può essere :

  • DIRETTA quando una persona agisce in nome e per conto di un’altra persona e quindi gli effetti del negozio si producono nella sfera del rappresentato.
  • INDIRETTA quando una persona agisce in nome proprio ma per conto di un’altra persona. E’ necessario un ulteriore negozio per trasferire gli effetti del negozio sul rappresentato.

L’operatore economico che intraprende operazioni commerciali con l’estero può affidare l’espletamento delle formalità doganale ad un operatore esterno di servizi che agirà secondo le  modalità di rappresentanza DIRETTA o INDIRETTA ; Potrebbe anche curare le relazioni doganali direttamente  ma non è questo la sede per parlarne.

Vediamo quindi cosa significhi e quali siano le conseguenze nel caso di rappresentanza diretto o indiretta.

RAPPRESENTANZA DIRETTA.  Come detto il rappresentante agisce in nome e per conto di un’altra persona (l’importatore o l’esportatore). In tal caso il rappresentante doganale non è responsabile dell’obbligazione doganale. L’importatore infatti è il solo responsabile nei confronti della dogana del pagamento dei dazi di importazione.

Nella vecchia normativa T.U.L.D. (Testo unico delle disposizioni legislative in materia doganale) del 23/01/1973 n. 43, la rappresentanza diretta, limitatamente alle dichiarazioni in dogana, è riservata agli spedizionieri doganali iscritti nell’albo professionale.

Nella nuova normativa C.D.U. (Codice doganale dell’Unione -Regolamento (UE) n. 952/2013) questo concetto viene rivoluzionato in quanto i soggetti che risultano idonei, senza dover adempiere ad ulteriori formalità, all’espletamento dei servizi di rappresentanza diretta sono:

  1. doganalisti
  2. CAD
  3. soggetti economici la cui attività ha ad oggetto la fornitura di prestazioni di servizi di carattere doganale, già in possesso dello status di AEOC/F (es. case di spedizioni, corrieri aerei, etc.)

RAPPRESENTANZA INDIRETTA.  Il rappresentante agisce in nome proprio, sia pure per conto di un’altra persona (l’importatore o l’esportatore).In tal caso il rappresentante doganale risponde dell’obbligazione doganale in solido con l’importatore.

Ciò in sostanza significa che la dogana può rivalersi sull’una o/e sull’altra parte per recuperare l’importo totale dei dazi in caso di mancato versamento all’atto dello svolgimento dell’operazione di importazione

Tenuto conto delle caratteristiche e delle garanzie di tutela erariale derivanti dall’insorgenza a carico del rappresentante indiretto dell’obbligazione doganale, in quanto dichiarante), l’ esercizio è libero e, quindi, da chiunque effettuabile senza specifiche condizioni e/o requisiti.

E’ giusto fare un accenno al MANDATO che il rappresentante doganale dovrebbe farsi fare dal rappresentato/mandante per ufficializzare la posizione giuridica tra le parti. L’Agenzia delle Dogane ha riconosciuto la possibilità di riunire in un solo atto il mandato (dal cliente all’intermediario) e il sub-mandato (dall’intermediario al titolare della procedura di domiciliazione), con espressa indicazione del riconoscimento della rappresentanza diretta al sub-mandatario.

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4 Comments

    • ciao Cargotranslation
      ti ho risposto nel tuo precedente commento
      fammi sapere la mia risposta ti abbia aiutato oppure no
      Luca

    • Ciao Cargotraslation e grazie per seguirmi.
      effettivamente la tua considerazione fa riflettere e sembrerebbe esserci una discrepanza.
      secondo me la chiave di lettura è la seguente :
      nel momento in cui nascono i CAD, società costituite tra spedizionieri doganali iscritti all’albo da almeno tre anni, la normativa in vigore, cioè il TULD, assegnava ai soli doganalisti la possibilità di agire in rappresentanza diretta.
      Con la nuova normativa, il CDU, si è voluto ampliare la platea di soggetti ammessi a rappresentare direttamente l’importatore/esportatore in dogana, a patto che fossero figure con le competenze per poterlo fare.
      quindi ora insieme ai doganalisti possono agire in rappresentanza diretta anche i CAD oltre che altri soggetti economici già in possesso dello status di AEO-C/F.

      di tutto questo ne parla la circolare 8/D del 2016 di cui ti passo il link
      https://www.agenziadoganemonopoli.gov.it/portale/documents/20182/2772883/lgpd-c-20160419-47577-circ8DCDU.pdf/e5503da4-890e-4015-9cba-d1be6ad7c1c4

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