Canale di Panama raddoppiato da Giugno 2016

Il 26 giugno 2016 è stata inaugurata l’espansione del Canale di Panama, importante opera d’ingegneria, che ha raddoppiato la capacità del Canale, permettendo il passaggio di navi più grandi. panama

Opera  fortemente ‘made in Italy’ perché la capofila, non solo operativa, del progetto è la Salini Impregilo, che quasi tre anni fa ha sostituito la spagnola Sacyr (entrambe al 48% nel consorzio) e ha sbloccato i lavori per concludere l’opera.

Si passa così dalle navi “Panamax” della portata di 5.000 teu a navi con capacità fino a 14.000 teu che potranno attraversare  Panama con un forte impatto sull’economia di scala e sulle rotte marittime internazionali.

postpanamax

Come si delineeranno le nuove rotte, considerando la possibilità di “scavallare” da Atlantico a Pacifico (e viceversa) via Panama e come si adegueranno le logiche  dei Global Carrier ed i relativi porti hub?

Sarà interessante vedere le nuove tendenze e come si evolverà la situazione tenendo anche presente che circa un anno fa, più precisamente il  06/08/2015, è stato inaugurato  il nuovo Canale di Suez, via d’acqua che unisce Mar Rosso e Mediterraneo. SUEZCANAL

Il presidente egiziano, Abdel Fattah al-Sisi, ha fortemente voluto il progetto e si è profuso in un grande sforzo per raddoppiare il canale in un solo anno di lavori, contro i tre inizialmente previsti, dimostrando così al mondo la grandezza Egiziana.

Il raddoppio prevede uno sviluppo a lungo termine della regione che sarà trasformata in una zona industriale capace di servire un’ampia gamma di settori inclusi manifatturiero, logistico, nautico e altro, creando, secondo stime, un milione di posti di lavoro solo nei prossimi 15 anni.

Anche in questo caso il nuovo canale consente il transito di navi di nuova generazione che prima erano costrette a circumnavigare l’Africa attraverso il Capo di Buona Speranza.

L’espansione del Canale di Panama ed il raddoppio del Canale di Suez cambieranno, nei prossimi anni, la geografia marittima delle rotte tradizionali.

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Il Mediterraneo dovrebbe comunque mantenere un ruolo predominante, anche grazie al nuovo Canale di Suez, altrimenti avrebbe,  forse, rischiato di rimanere marginale rispetto alle rotte oceaniche.

La sfida è aperta, ora tocca ai porti Italiani mettersi nelle condizioni di essere protagonisti nel futuro dello Shipping.

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