E.O.R.I. (Economic Operator Registration and Identification)

E.O.R.I.  (Economic Operator Registration and Identification)

Dal 1°luglio 2009, con Regolamento (CE) n. 312 del 16 aprile 2009, è entrato in vigore il sistema di registrazione e di identificazione degli operatori economici attraverso il codice E.O.R.I

A cosa serve il codice E.O.R.I?

Gli Stati membri devono provvedere all’attribuzione agli operatori economici e ad altre persone che prendono parte ad attività disciplinate dalla regolamentazione doganale, di un codice identificativo, univoco su tutto il territorio comunitario.

Questo codice viene utilizzato nei rapporti tra gli operatori e le Amministrazioni doganali e per lo scambio di informazioni tra le Amministrazioni doganali dei diversi Stati membri.

Come si compone il codice E.O.R.I.?

Il codice E.O.R.I. è composto da un codice alfanumerico univoco per lo Stato membro che lo attribuisce, lungo al massimo 15 caratteri, preceduto dal codice ISO alfa 2 di tale Stato (IT per l’Italia).

In Italia, l’autorità incaricata della registrazione degli operatori economici e di altre persone e dell’assegnazione dei numeri EORI è l’Agenzia delle Dogane

Come si ottiene un codice E.O.R.I.?

Per tutti i soggetti nazionali che a vario titolo (in qualità di speditore/esportatore, importatore, rappresentante, obbligato principale) effettuano operazioni doganali in Italia la registrazione è automatica ed, in generale,  criteri sono :

  • ai soggetti titolari di partita IVA attiva viene attribuito automaticamente un codice EORI. corrispondente al codice “IT” seguito da tale partita IVA;
  • ai soggetti non titolari di partita IVA attiva e diversi da persona fisica, viene attribuito un codice E.O.R.I. corrispondente al codice “IT” seguito dagli 11 caratteri del codice fiscale;

Se un operatore economico non stabilito nel territorio doganale della Comunità deve effettuare un’operazione doganale all’interno della U.E., ed è ancora sprovvisto di codice E.O.R.I., può presentare presso un qualsiasi ufficio territoriale dell’Agenzia delle Dogana la richiesta di attribuzione del codice EORI., redatta su apposito modello scaricabile dal sito dell’Agenzia sia in lingua italiana che inglese.

Questa richiesta può essere presentata anche dai soggetti stabiliti in Italia, non ancora in possesso del codice EORI. e che intendano ottenere tale codice prima di effettuare una operazione doganale in Italia (ad esempio perché intendono operare in altro Stato membro).

Sul sito della TAXUD è possibile controllare la validità dei codici EORI

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