Incoterms 2010… in pillole

Parliamo di Incoterms 2010.

incoterms1

su Wikipedia potrete trovare la definizione :

“Incoterms, contrazione di international commercial terms è la serie di termini utilizzati nel campo delle importazioni ed esportazioni, valida in tutto il mondo, che definisce in maniera univoca e senza possibilità di errore ogni diritto e dovere competente ai vari soggetti giuridici coinvolti in una operazione di trasferimento di beni da una nazione ad un’altra”

Chi non ne ha mai sentito parlare? Sono sempre sulla bocca di tutti (e non potrebbe essere altrimenti) e per alcuni di noi, soprattutto per chi è agli inizi, un incubo…

paura

Ecco allora che mi è venuta l’idea di fare un articolo sugli Incoterms senza toccarne tutti gli aspetti ma dando una semplice fotografia che permetta di superare la domanda a sorpresa del nostro capo, responsabile, selezionatore, professore, etc.

Insomma un “assaggio” di Incoterms che deve comunque essere approfondito andando a consultare le vere definizioni dei termini commerciali.

Nel 2010 sono uscite i nuovi Incoterms pertanto parliamo direttamente di queste; rispetto alla precedente versione del 2000, la revisione del 2010, in vigore dal 1° gennaio 2011, presenta alcune novità.

“Per farla breve” possiamo dire che divide i termini in due gruppi : quelli applicabili a tutti i mezzi di trasporto (EXW, FCA, CPT, CIP, DAT, DAP, DDP) e quelli esclusivi per il traporto marittimo (FAS, FOB, CFR, CIF).

Inoltre vi è stata una riduzione delle regole da 13 a 11, con la soppressione di 4 termini (DAF, DES, DEQ e DDU) e la creazione di due nuovi termini (DAT e DAP).

Mi raccomando non prendiamoci troppo sul serio :  è necessario verificare le definizioni complete per avere un quadro preciso delle rese e la fonte ufficiale è la Camera di Commercio Internazionale – ICC di cui segue il link http://www.iccitalia.org/

tabella

EXW – Ex Works / Franco Fabbrica

Significa che chi ha comprato la merce si occupa anche interamente del trasporto per far arrivare la stessa dalla fabbrica dove è stata prodotta fino al suo stabilimento.

Praticamente si prende carico di tutti i costi e delle responsabilità inerenti il trasporto.

Il venditore dovrà solamente occuparsi di mettere  a disposizione la merce che gli farà arrivare il compratore.

Se per esempio un Cinese compra merce da un Italiano con resa EXW il costo de trasporto sarà a cura del Cinese ed anche le relative responsabilità del trasporto; una volta che il Cinese abbia mandato il camion presso la fabbrica e ritirato la merce, l’italiano ha esaurito i suoi oneri e le sue responsabilità.

FCA – Free Carrier / Franco Vettore

Significa che è a carico del venditore rendere la merce in un preciso punto indicato dal compratore che può essere, ad esempio, il magazzino di un consolidatore piuttosto che un terminal.

Pertanto il venditore dovrà prendersi in carico i costi di  trasporto da sua fabbrica/stabilimento fino al punto definito FCA e l’operazione doganale in export

Se per esempio un Cinese compra merce da un Italiano con resa FCA Terminal di Genova il costo del  trasporto fino al terminal e l’operazione doganale sarà a carico dell’Italiano che qui esaurisce i suoi doveri e le sue responsabilità : dal teminal fino a destino i costie le responsabilità sono a carico del Cinese; l’italiano può decidere a sua discrezione se assicurare la merce o  no

CPT – Carriage paid to / trasporto pagato fino a

E’ a carico del venditore rendere la  merce in un luogo concordato col compratore, assumendosi costi e rischi del trasporto fino a tale destinazione. E’ il primo Incoterms dove il venditore deve occuparsi anche del contratto di trasporto a suo carico.

A me capita di vedere questa resa spesso applicata su via aerea dove la resa è CPT Airport

Se per esempio un Cinese compra merce da un Italiano con resa CPT Shanghai Airport il costo del  trasporto fino all’aeroporto di Shangai sarà a carico dell’Italiano che qui esaurisce i suoi doveri e le sue responsabilità : una volta che la merce è atterrata a Shahghai i costi e le responsabilità sono a carico del Cinese. L’italiano può decidere a sua discrezione se assicurare la merce o  no

CIP – Carriage and Insurance Paid To / Trasporto e Assicurazione pagati fino a

È uguale al CPT con l’obbligo in più per il venditore di assicurare la merce fino punto stabilito

DAT – Delivered at terminal / Reso al terminal

Il “terminal”, che deve essere esplicitamente indicato, può essere un qualsiasi luogo coperto o scoperto come la banchina del porto, un magazzino, un terminal stradale, ferroviario o aereo. Il venditore in questo caso s’impegna a rendere la merce “scaricata” al luogo convenuto.

E’ l’unico Incoterm che comprende anche le spese di sbarco…

Se per esempio un Cinese compra merce da un Italiano con resa DAT Terminal Shanghai il costo del  trasporto fino al terminal di Shanghai, ivi comprese le spese di sbarco dalla nave, sarà a carico dell’Italiano che qui esaurisce i suoi doveri e le sue responsabilità : una volta che la merce è sbarcata al terminal di Shanghai i costi e le responsabilità sono a carico del Cinese. L’italiano può decidere a sua discrezione se assicurare la merce o  no

N.B. Fino all’emissione del nuovo regolamento avvenuto nel 2010 il termine di resa equivalente era il Delivered Ex Quai applicato al trasporto marittimo; ora invece può essere utilizzato in generale.

DAP – Delivered at Place / Reso al luogo di destinazione

Il venditore in questo caso s’impegna a rendere la merce  al luogo di destinazione che solitamente è il luogo dove il compratore necessita la merce.

E’ il “vecchio” DDU (Delivered Duty Unpaid) ed è importante dirlo perché molti, soprattutto i più “anziani” continuano a chiamarlo così; quindi si tratta di rendere la merce fino a “casa” del compratore ma attenzione NON SDOGANATA.

Pertanto l’operazione di sdoganamento in import della merce è a carico del compratore

Se per esempio un Cinese compra merce da un Italiano con resa DAP stabilimento di Shanghai il costo del  trasporto fino allo stabilimento, esclusa l’operazione doganale in import in Cina, sarà a carico dell’Italiano; il cinese si dovrà occupare dell’operazione doganale in import

DDP – Delivered Duty Paid / Reso Sdoganato

Il venditore in questo caso s’impegna a rendere la merce  al luogo di destinazione che solitamente è il luogo dove il compratore necessita la merce come nel DAP ma in questo caso deve provvedere anche allo SDOGANAMENTO della merce.

Viene solitamente pattuita la clausola che L’imposta sul Valore Aggiunto (IVA) resti a carico del compratore mentre il dazio ed eventuali altre tasse sono a carico del venditore.

Si potrebbe dire che è il “negativo” della resa EXW.

Se per esempio un Cinese compra merce da un Italiano con resa DDP Stabilimento Shanghai il costo del  trasporto fino allo stabilmento del compratore a  Shanghai, ivi comprese le spese di sdoganamento in Cina, sarà a carico dell’Italiano. L’italiano può decidere a sua discrezione se assicurare la merce o  no

Ora analizziamo quattro rese molto importanti ma che sono termini di esclusivo uso marittimo

FAS – Free Along Ship / Franco sotto bordo

Con FAS s’intende che a carico del venditore ci siano i costi di trasporto da stabilimento fino al porto d’imbarco e l’operazione doganale in export;

una volta che la merce è “a banchina” i relativi costi e responsabilità passano al compratore.

Possiamo dire che è un FCA applicato al marittimo

La formulazione di questo termine di resa è considerata completa con l’indicazione del porto di imbarco (esempio F.A.S. Genova).

FOB – Free On Board / Franco a bordo

Con FOB s’intende che a carico del venditore ci siano i costi di trasporto da stabilimento fino al porto d’imbarco, l’operazione doganale in export ed i costi di messa a bordo sulla nave;

una volta che la merce ha superato la “murata nave” i relativi costi e responsabilità passano al compratore.

CFR – Cost and freight / Costo e Nolo

Conosciuto anche come C&F

Due parole in più su questo Incoterms che è tra i più conosciuti ed usati

Stabilisce che a carico del venditore siano tutte le spese di trasporto fino a destinazione

A carico del compratore sono invece le spese di assicurazione; ma il venditore ha l’obbligo di comunicare tempestivamente tutti i dati necessari per la stipula della polizza contro i rischi.

Dal momento in cui la merce è scaricata nel porto di arrivo tutte le altre spese sono da considerarsi a carico del compratore.

Si usa indicare il porto come ad esempio CFR SHANGHAI

Se per esempio un Cinese compra merce da un Italiano con resa CFR Shanghai il costo del  trasporto fino al porto di Shanghai sarà a carico dell’Italiano che esaurisce i suoi doveri e le sue responsabilità quando la nave è arrivata a Shanghai : tutti i costi a Shanghai, ivi comprese le spese di sbarco dalla nave, e le responsabilità sono a carico del Cinese.

CIF – Cost Insurance and Freight / Costo, Assicurazione e Nolo

È uguale al CFR ma carico del venditore sono anche le spese di assicurazione

Leggi CFR

Abbiamo fatto una breve analisi delle Incoterms, tralasciando volutamente alcuni aspetti che sono comunque importanti come ad esempio a chi spetti l’ottenimento di licenze e documentazioni per le operazioni di esportazione;

L’intento di questo articolo è quello di focalizzare alcune regole di sopravvivenza per capire le rese Incoterms 2010.

Se hai letto fino a qui è possibile che quest’articolo ti sia stato utile e, forse, ti è piaciuto… Ti ringrazio se vorrai condividerlo o se vorrai lasciare un tuo commento.

quindi voglio farti un regalo!

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7 Commenti

  1. Tra tutte le pubblicazioni online sugli “INCOTERMS”, compresa quella di famose università, è la più chiara, sintetica ed è bilingue.

  2. Sto attualmente seguendo un corso per diventare tecnico di spedizioni, trasporti e logistica e devo dire che aver trovato questo chiarissimo sunto sugli incoterms 2010 facilita la comprensione di testi dispersivi e dai linguaggi quasi tipicamente giuridici. Pertanto, oltre a concordare pienamente con il giudizio espresso precedentemente da Paolo, faccio i miei complimenti al Dott.Luca per il lavoro svolto e se mi posso permettere di consigliare, quasi a voler rappresentare la “ciliegina sulla torta”, di integrare il file pdf con una delle tante buone ed esemplificative tabelle che si trovano tranquillamente in rete. Ad ogni modo grazie mille per il prezioso sunto.

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